Antincendio Guidelli

Estintori


Antincendio Guidelli opera nel settore dell’antinfortunistica e antincendio a Forlì da quasi cinquant’anni, offrendo professionalità, efficienza e servizi a prezzi competitivi. Tra le principali attività svolte dall’azienda, si distinguono la vendita di estintori con relativi servizi di assistenza e manutenzione, sia ordinaria che straordinaria, oltre alla ricarica e al collaudo di estintori esauriti.

Dal 20 giugno 2013, la norma UNI 9994-1:2013, che sostituisce la precedente UNI 9994:2003, regola la manutenzione degli estintori d’incendio per garantirne l’efficienza. Questa normativa prescrive i criteri per il controllo iniziale, la sorveglianza, i controlli periodici, la revisione programmata e il collaudo. La UNI 9994-1:2013 si applica alla manutenzione ordinaria e straordinaria di estintori portatili e carrellati, inclusi quelli per fuochi di classe D, ma esclude le attività di installazione. 

Il 25 luglio 2024 è stata pubblicata da UNI la nuova edizione della norma UNI 9994-1:2024 che definisce i criteri per effettuazione della sorveglianza, del controllo iniziale, del controllo periodico, della revisione programmata e del collaudo degli estintori di incendio (portatili e carrellati), al fine di garantirne l’efficienza.

Sono previste 4 fasi principali di manutenzione, fondamentali per garantire la sicurezza antincendio ovvero:


CONTROLLO INIZIALE (punto 4.3 norma UNI 9994-1:2013)

Quando un’azienda affida le verifiche antincendio a una nuova ditta specializzata, questa deve effettuare il controllo iniziale. Tale procedura prevede una serie di verifiche, tra cui:
•    Presenza e leggibilità delle iscrizioni e marcature sugli estintori.
•    Disponibilità delle registrazioni di manutenzioni precedenti.
•    Presenza del libretto d’uso e manutenzione rilasciato dal produttore (ove previsto).
Questi accertamenti garantiscono che l’attrezzatura sia in regola e pronta per un uso sicuro ed efficiente.

SORVEGLIANZA (punto 4.4 norma UNI 9994-1:2013)

La sorveglianza è un’azione preventiva effettuata con cadenza suggerita mensile da un responsabile interno all’azienda adeguatamente formato (es. addetti antincendio). Questa misura verifica:
•    La presenza e visibilità degli estintori.
•    Accesso libero da ostacoli e facilità di utilizzo.
•    Assenza di manomissioni e danni strutturali.
•    Pressione corretta e leggibilità dei contrassegni.
•    Stato del cartellino di manutenzione, che deve essere correttamente compilato.
Eventuali anomalie devono essere risolte immediatamente e registrate nel registro antincendio.

CONTROLLO PERIODICO (punto 4.5 norma UNI 9994-1:2013)

Il controllo periodico, con frequenza semestrale, deve essere effettuato da personale qualificato per verificare l’efficienza degli estintori tramite controlli tecnici specifici. Durante questa fase si aggiornano:
•    Il cartellino di manutenzione.
•    Il registro antincendio.
•    Il rapporto di intervento.

REVISIONE PROGRAMMATA (punto 4.6 norma UNI 9994-1:2013)

La revisione programmata include interventi come la ricarica e/o sostituzione dell’agente estinguente. Le frequenze sono:
•    36 mesi: estintori a polvere.
•    60 mesi: estintori a CO2.
•    24 mesi: estintori idrici/schiuma in acciaio al carbonio.
•    48 mesi: estintori idrici/schiuma in alluminio.
La frequenza decorre dalla data di prima carica.

COLLAUDO (punto 4.7 norma UNI 9994-1:2013)

Il collaudo verifica la stabilità dell’involucro tramite prova idraulica, con periodicità:
•    12 anni: estintori a polvere.
•    10 anni: estintori a CO2.
•    6 anni: estintori idrici/schiuma in acciaio al carbonio.
•    12 anni: estintori idrici/schiuma in alluminio.
I risultati devono essere riportati in modo leggibile e indelebile sull’estintore.

CONTROLLO INIZIALE E MANUTENZIONE (punto 4.8 norma UNI 9994-1:2024)

L’edizione 2024 della UNI 9994-1 “Apparecchiature per estinzione incendi - Estintori di incendio - Parte 1: Controllo iniziale e manutenzione”.

È stato introdotto un dettaglio maggiore nelle periodicità che riguardano gli estintori a base d’acqua, introducendo una differenziazione sia per quanto riguarda il tipo di pressurizzazione (permanente o ausiliaria) sia per la tipologia di mezzo estinguente e, infine, in base alla tipologia di serbatoio. 

Per gli estintori d’incendio a polvere, viene innalzato a 60 mesi (dagli attuali 36 mesi) il termine per la revisione programmata e viene ridotto a 10 anni (dagli attuali 12 anni) il termine per il collaudo.

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